Archive for annunci accompagnatrici

Sep
14

Rosella con amica Luisa per lesbo show

Posted by: admin | Comments (0)

Mia moglie Rosella si sveglia presto la mattina,prima di me.. di solito quando mi alzo è già andata .
Quella mattina dal letto la vidi alzarsi di buon ora e mi piaceva fingere di dormire mentre la vedevo vestirsi.
Nella penombra della camera ,illuminata dalla luce fioca delle veneziane la vidi spogliarsi e scegliere con attenzione i capi da indossare per la giornata.
Era nuda , vedevo la sagoma del suo fisico asciutto controluce , ebbi subito un erezione .
Davanti all armadio indecisa provò diversi reggiseni , poi decise di lasciare perdere e indossare un perizoma nero e lasciò libere le sue piccole ma perfette tettine da adolescente Poi passò al vestito,prese in mado diverse minigonne ,alcune davvero notevoli ma lasciò perdere.
Indosso una scamiciata scozzese che non metteva da anni , Era diventata un pelo aderente ,ma devo dire che le stava perfino meglio ,metteva in risalto il suo tondo sedere le le sue rotonde tettine “Ecco ” ,mi dissi ,”sei perfetta ,non cambiare..”ma non parlai finsi di dormire ancora
Poi indosso degli stivali alti di pelle nera ed usci
” Ma dove và così vestita ? “mi domandai ,ed in un attimo saltai fuori dal letto e mi vestii.
Quando dopo 5 minuti uscii di casa la trovai ancora alla fermata dell’auto bus , presi la macchina e la seguii..
Arrivata al capolinea scese e una utilitaria passo a prenderla. “Ma quella è la sua amica Luisa!!,ma non vanno al lavoro ?”
No , decisamente no
Le seguo , si fermano ad un bar , scendono.
Luisa ha un tailleur di pelle nera e dei tacchi incredibili..” ma dove vanno? ” Aspetto , le vedo parlare sospettose e guardarsi in giro ,poi si dirigono verso casa di lei.
Arriviamo alla sua villetta , io non capisco e decido di scavalcare il cancello mi apposto dietro la finestra della sala e guardo dentro…
Le vedo !! Sono abbracciate !..si baciano le loro mani sono sui seni dell’altra .Rosella si apre la zip posteriore della scamiciata …e penso ” mmm mi sà che a lavorare oggi non vado neanche io..
Ma suona la sveglia e Rosella è già uscita.
Mia moglie Rosella si sveglia presto la mattina,prima di me.. di solito quando mi alzo è già andata .
Quella mattina dal letto la vidi alzarsi di buon ora e mi piaceva fingere di dormire mentre la vedevo vestirsi.
Nella penombra della camera ,illuminata dalla luce fioca delle veneziane la vidi spogliarsi e scegliere con attenzione i capi da indossare per la giornata.
Era nuda , vedevo la sagoma del suo fisico asciutto controluce , ebbi subito un erezione .
Davanti all armadio indecisa provò diversi reggiseni , poi decise di lasciare perdere e indossare un perizoma nero e lasciò libere le sue piccole ma perfette tettine da adolescente Poi passò al vestito,prese in mado diverse minigonne ,alcune davvero notevoli ma lasciò perdere.
Indosso una scamiciata scozzese che non metteva da anni , Era diventata un pelo aderente ,ma devo dire che le stava perfino meglio ,metteva in risalto il suo tondo sedere le le sue rotonde tettine “Ecco ” ,mi dissi ,”sei perfetta ,non cambiare..”ma non parlai finsi di dormire ancora
Poi indosso degli stivali alti di pelle nera ed usci
” Ma dove và così vestita ? “mi domandai ,ed in un attimo saltai fuori dal letto e mi vestii.
Quando dopo 5 minuti uscii di casa la trovai ancora alla fermata dell’auto bus , presi la macchina e la seguii..
Arrivata al capolinea scese e una utilitaria passo a prenderla. “Ma quella è la sua amica Luisa!!,ma non vanno al lavoro ?”
No , decisamente no
Le seguo , si fermano ad un bar , scendono.
Luisa ha un tailleur di pelle nera e dei tacchi incredibili..” ma dove vanno? ” Aspetto , le vedo parlare sospettose e guardarsi in giro ,poi si dirigono verso casa di lei.
Arriviamo alla sua villetta , io non capisco e decido di scavalcare il cancello mi apposto dietro la finestra della sala e guardo dentro…
Le vedo !! Sono abbracciate !..si baciano le loro mani sono sui seni dell’altra .Rosella si apre la zip posteriore della scamiciata …e penso ” mmm mi sà che a lavorare oggi non vado neanche io.
Molte volte sogno di essere in una camera completamente nera e buia…
coricata in un letto enorme con le lenzuola bianche…
io indosso solo le mutandine e con me c’è un ragazzo,il mio amico alberto, con ci faccio del petting veramente serio.
lui mi toglie le mutandine e me la lecca,io sono eccitatissima…
voglio fargli un bel pompino,così glielo meno per bene…
scopiamo selvaggiamente quando appare la mia amica e cominciamo a fare un menage.
tutte e due abbiamo un bel seno,una 4° è eccitatissimo,mi legano al letto e io e la mia amica cominciamo a baciarci, prende a scoparmi io sono eccitatissima…
io lecco la passera alla mia amica e lei mi scopa..
poi il contrario…
poi piano piano ci raggiungono tanti maschioni e prendiamo a fare un’orgia spaventosa in cui quella che gode da matti siamo sempre io e una escort da scopare.
che ha un corpo stupendo e un membro enorme.
il parallelo realistico è che io mi tocco pensando a tutto questo.
Ma suona la sveglia e Rosella è già uscita.

Sep
14

Lorena escort Firenze

Posted by: admin | Comments (0)

Ho sognato che mi trovavo nei corridoi mentre rincorrevo Lorena pompino che scappava.
Quando sono riuscito a fermarla prendendola per un braccio,l’ho bloccata contro il muro e le ho messo subito una mano sui suoi pantaloni tastandola in mezzo alle gambe mentre le dicevo:”Dai Lorena,lo so che me la daresti”.
Poi le ho messo anche una mano sul petto e le ho schiacciato e toccato le tette attraverso la sua camicietta di seta bianca mentre contemporaneamente la baciavo e la slinguazzavo in bocca con immenso piacere.
Dopo che Lorena si è calmata e tranquillizzata le ho sbottonato e levato i pantaloni e poi le ho strappato via le mutandine.
A questo punto mi sono inginocchiato davanti a lei e le ho leccato la fica e dopo mi sono denudato anch’io mostrandole il mio pistolino e quando mi è venuto duro,ho aperto le gambe a Lorena e poi ho messo il mio pene nella sua vagina e ho cominciato a scoparla violentemente.
Con il mio cazzettino facevo avanti e indietro nella sua grande fica facendo godere Lorena come una matta e mentre provava piacere mi tirava e stuzzicava i capezzoli.
Anch’io in preda all’eccitamento le toccavo,le tastavo e le strizzavo insistentemente il suo piccolo seno così duro,di marmo ma quasi inesistente mentre i suoi capezzoli puntati dritti verso di me s’inturgidivano sporgendo in maniera spaventosa.
Io glieli ciucciavo e Lorena godeva ancora di più ansimando come una troia eccitata.
Poi,mentre la castigavo,a Lorena le dicevo:”Dai che ti faccio fare un’altro bel bambino!!!” ed infatti subito dopo vengo ed il mio sperma entra nella fica di Lorena che quindi rimane incinta. Poi,dopo che io e Lorena abbiamo scopato come due maiali,la guardo di dietro e le dico:”Oooooh,che gran bel culo che hai Lorena!!!” e così quindi le metto il mio uccello anche dentro lì allargandoglielo e facendole assaggiare di nuovo il mio cannolo.
Dopo che se lo sono tirato fuori,anche loro glielo mettono in bocca alla pompino che così si ritrova con 3 cazzi in bocca da succhiare.
Il mio sogno finisce mentre tutti e tre le sborriamo in bocca e Lorena ingoia tutto con piacere e senza problemi.
Sono al supermercato e spingo il mio carrello distrattamente, quando ad un certo punto vedo nella corsia dei surgelati una bellissima donna sui quarant’anni, una gonna grigia, poco oltre il ginocchio, un top rosso fuoco, capelli sciolti e andatura elegante.
percorro le corsi ein senso inverso al suo, cercando di imbattermi in lei ogni volta che alza lo sguardo e ci riesco, .
alla terza corsia incrociamo lo sguardo e lei si morde un poco il labbro inferiore.
alla quarta corsia si accarezza il collo e noto che i capezzoli sotto il suo top si sono induriti vistosamente..
alla quinta corsia mi sfiora la mano e mi chiede se posso prenderle un pacco di pasta che stava sullo scaffale piu alto.
standole vicino avverto il suo odore, il suon profumo di donna, noto il suo trucco leggero e il suo corpo tonico e nervoso…
alla sesta corsia tiene in mano una confezione di vaselina e lascia cadere in terra un bigliettino….”nel parcheggio tra dieci minuti, questa e’ la targa della macchina,, di piu non resisto”
passati dieci minuti mi reco nel posteggio, vedo la macchina ed entro….appena mi siedo lei accavalla le gambe e mi offre lo spettacolo delle sue coscie abbronzate e sode, si piega leggermente verso di me e vedo anche due tette di buone dimensioni, con lentiggini sparse, non imbrigliate da alcun reggisone, eppure dritte e dure come due mele.
le mie mani scendono lungo il profilo delle gambe e la mia lingua scivola veloce alla base del suo collo, lei si divincola e mi appoggia una mano sulla patta.
adesso scivolo nell’interno cosce e arrivo a toccarle la zona inguinale, non porta mutandine la signora ed e’ tutta depilata la mignotta.
le sussurro parole oscene all’orecchio e lei mostra di gradire stringendomi l’uccello con la mano.
l’accarezzo e poi mi lecco le dita, mentre lei provvede ad estrarre il mio bastone dai pantaloni.
e’ cosi duro che esce a scatto, come una molla e le sbatte su una guancia.
vogliosa la cagna lo stringe alla base e se lo sbatte sul viso dappertutto, poi tenendomi i coglioni bene stretti ripassa l’asta su e giu’ per bene, alternando mordicchiate, leccate e sospiri .
Io sto per impazzire, la lascio lavorare e intanto le palpo il culo con una mano , saggiando di tanto in tanto la porosita’ del suo buchino con le mie dita, e con l’altra mano la tengo per i capelli, guidando il ritmo del suo pompino.
la zoccola mi mordicchia la cappella poi fa il vuoto con le labbra e se lo mette tutto in bocca…vengo copiosamente, ma a meta del mio orgasmo lo tiro fuori e le inondo le labbra, le palpebre e i capelli.
La giro violentemente , le alzo la gonna e inizio io a leccarle quella fighetta depilata e bagnata, le infilo la punta tra le piccole labbra e il clitoride e poi le do dei bacetti sul clitoride stesso, massaggiandole il culetto con il mio anulare.
la vacca si pulisce la faccia con le dita e lecca tutto il mio sperma colante dalle sue mani.
la scena me lo fa rinvigorire e glielo infilo violentemente piegandole le gambe e tenendola ferma sotto di me…le tette sode si muovono adesso, avanti eindietro , mentre la troia si contorce tra mugolii e sorrisi di piacere, si morde le labbra e morde lemie dita quando gliele infilo in bocca. adesso vuoglio che sia lei a cavalcarmi, e lo fa di buon grado, infilandomi i capezzoli in bocca, mentre io le tengo le chiappe strette in mmano. la sento che struscia contro il mio ventre e la sento che si contrae per venire…quando viene mi pianta le unghie nella schiena quella troia di elsa….
le dico che la voglio scopare in culo. tolgo il mio cazzo pieno dei suoi umori dalla fica, e le umetto un po il pertugio con la mia saliva……”sbattimi, e fammi sentire i coglioni sulle chiappe ” mi dice guardandomi intensamente.
il mio bastone entra per tre quarti, lei si fa scopare e mi guarda, resta girata per tutto il tempo la gran troia, la scopo da dietro nel culo, appoggiandole le mani sulle chiappe….”vieni sopra” le chiedo….”no, mi fai troppo male” mi risponde, allora le scivolo sotto e la tiro su di forza.
la scopo in culo a smorzacandela e le tocco la fighetta bagnata.sento i suoi piedi sulle mie coscie muoversi avanti e indietro per spingere meglio e sentirlo tutto fino all’intestino.
mi rendo conto che mi scivola senza dire nulla dalla cappella alle palle….sto per venire di nuovo…”vienimi in culo” mi implora lei….”no” le rispondo, e togliendolo le schizzo addosso , sbattendolo su quella figa depilata e morbida. Lorena, escort da provare.

Comments (0)
Sep
14

Roberta accompagnatrice roma

Posted by: admin | Comments (0)

Roberta è la sorella del mio migliore amico.
Alta un metro e 65cm circa,capelli castani e ricci molto lunghi,visino dolce,corpo longilineo e due tette(almeno la quinta)davvero mostruose.
Ma ciò che più la contraddistingue sono due piedi davvero superbi che lei sapientemente ostenta in divini sandali di tutte le specie.Praticamente una donna da sposare se non fosse per il suo caratteraccio e la sua cattiveria che spesso ha manifestato nel corso di questi anni.
Più volte ha cercato di mettermi contro il fratello,amici,addirittura la mia ragazza e la cosa strana è che Roberta non lo fa per invidia o cos’altro(daltronde non ne avrebbe motivo data la sua infinita bellezza),lei è cosi’,un diavolo imprigionato nel corpo di un angioletto.
Ovviamente rappresenta per me uno dei più grandi sogni erotici e infatti spesso la sogno ma l’altra sera ho fatto un sogno particolare.
Ho sognato che dovevo passare a casa del mio amico(suo fratello).
Busso al citofono e risponde Roberta avvertendomi che suo fratello fosse uscito ma che sarebbe ritornato presto,quindi mi invita a salire per attenderlo.
Entro in casa e raggiungo il salotto sentendo la voce di Roberta che mi invita ad accomodarmi sul divano,la voce proveniva dal bagno.
Mi accomodo e subito noto uno strano e gradevole profumo nella stanza,mi giro ed ho una visione superba:di fronte a me una infinità di sandali e pantofoline varie sparse a terra.
è la mia occasione,sono solo con Roberta in casa,lei è in bagno e lei pantofole non aspettano altro che una bella lustrata a lingua.
Eccitatissimo mi catapulto su quel tesoro e alla rinfusa comincio a gettare la lingua per leccare il più possibile.
Sono in estasi e non mi accorgo neppure che Roberta fosse uscita dal bagno e si fosse seduta ad ammirare lo spettacolo,chi lo sa da quanto tempo era li’.
Subito il mio viso si dipinge di un rosso vergogna ma non esistono parole per giustificare il mio gesto e Roberta,approfittando del mio imbarazzo totale,si fa una grassa risata e mi ricatta dicendomi:”Se vuoi mantenere pulita la tua reputazione dovranno essere pulite anche tutte le mie pantofole e i miei preziosi sandali per cui di concedo l’onore di lustrarmeli settimanalmente e se farai un buon lavoro ti concederò l’onore di guardare i miei piedi divini a 5cm dal tuo lurido viso,e ora al lavoro”.
Ero ospite alla sua trasmissione come spettatore.
lei portava un decoltè nero con una scollatura dalla quale la sua 5° di seno stava per uscire fuori.Stava facendo un giro tra il pubblico per delle domande.
All’improvviso si mette davanti a me e si abbassa per fare una domanda ad un signore seduto dietro di mè.Dò una sbirciata alla scollatura e subito il pene mi si rizza come una lancia.
All’improvviso la Lucarelli manda la pubblicità e all’orecchio mi sussurra di seguirla.
Mi porta nel suo camerino e la ci chiudiamo a chiave.Lei mi guarda maliziosa e dice:
“Sai,ti ho visto mentre sbirciavi la mia scollatura e ho visto che ti si sono ingrossati i pantaloni proprio all’altezza del pene!!Ti faccio questo effetto!
Vuoi giocare con il mio seno?Ti prego fammi provare sensazioni nuove,e non il solito scopare la figa e il culo;sai mio marito non mi ha mai chiesto di succhiarglielo,io invece lo voglio,ti prego dammi questa soddisfazione!!!”
Nel mentre chelo diceva io ero praticamente rimasto seminudo pronto a dargli di più.
Lei si tolse il decoltè e il reggiseno,quindi si inginocchiò visibilmente arrapata.
Quella brunetta tettona voleva proprio un uccello da succhiare,ciucciare,mungere,ed io glielo misi in bocca.lei cominciò la prova orale.
Me lo succhiava con amore e avidita;scivolava su e giù con amore mentre io godevo “Oh,Selvaggia sei così dolce e cara!!”
Lei nel mentre pompava guardandomi con uno sguardo da vera ingorda;mi guardò in faccia mentre mi passava la lingua sulla capella.Io però volevo dargli di più,la feci sollevare leggermente in modo che il mio uccello fosse all’altezza del suo abbondante seno
“Ora mia cara,stringi quei meloni sulla mia asta e fammi una bela spagnola!!” Lei era contenta e disse “Oh siì,finalmente posso soddisfare un uomo in tutto e finalmente anche il mio seno potra godersi questo magnifico membro!!!”
Cominciò ad andare su e giù mentre il mio pene faceva capolino ta i due boccioni;lei mi guardava mentre io ero schiavo del suo seno.
Quello splendido seno inghiottiva il mio fallo ritmicamente;ogni volta che la capella spuntava dalle bocce,la bocca calda di Selvaggia la succhiava;alla fine spruzzai il mio seme sul viso e sul seno di lei che venne.
Mi ringraziò ripulendomi l’uccello con la lingua;lo leccò tutto fino allo scroto;mi massaggiò i testicoli istigandomi a dargli ancora sperma e ci riusciì.
La inondai di nuovo mentre lei beveva tutto.
Oh Selvaggia quanto sei dolce e cara….

Comments (0)
Sep
14

erika-escort-milano

Posted by: admin | Comments (0)

Il mio sogno si svolge in piscina, stranamente non c’è nessuno tranne un ragazzo nella corsia di fianco alla mia;
inizialmente non riesco a vederlo bene ma mi pare che abbia un bel fisico, comunque non ci presto troppa attenzione e dopo un po’ esco dall’acqua e vado a farmi la doccia. Dopo pochi minuti arriva anche lui:
25 anni circa, alto, abbronzato e con i muscoli guizzanti e gonfiati dall’allenamento appena svolto.
Non posso fare a meno di guardarlo ma dal momento che l’uccello mi si sta drizzando distolgo per alcuni secondi lo sguardo e quando torno a posarlo su di lui vedo che si è tolto il costume e che dalle sue gambe sporge un cazzo enorme sui 30 cm. Non mi controllo più, mi avvicino a lui, mi inginocchio ai suoi piedi e gli prendo il cazzo in bocca; ha un sapore strano ma mi piace un sacco.
Lo lecco, poi avvolgo le mie labbra sulla sua cappella e stringendo forte con un colpo secco lo scappello strappando al ragazzo un urlo di godimento.
Ormai sono lanciato e lo succhio con avidità cercando di inghiottirne il più possibile, sento che lui si eccita sempre più ma quando sono pronto per accogliere la sua sborra il ragazzo mi tira i capelli staccandomi dal suo cazzo:
“Hai voluto succhiarmelo ed adesso io voglio il tuo culo” Non l’ho ma preso nel culo quindi sono un po’ spaventato ma anche estremamente eccitato così poggio le mani al muro e spingo indietro il culo.
Dapprima sento due dita che mi esplorano l’ano per allargarlo e poi la sua cappella pulsante contro il buco del culo.
Cerco di rilassarmi aspettando quel magnifico cazzo; lui mi dà un colpo secco e il suo bastone entra dentro di me: è enorme e mi fa un male cane ma sono troppo eccitato così lo incito a darmi colpi più forti.
Lui non se lo fa ripetere e mi assesta colpi poderosi che mi sfondano il culo ma mi fanno godere un casino.
Dopo poco le sue spinte si fanno sempre più profonde e veloci, capisco che sta per venire e gli dico:
“voglio che mi sborri in bocca” così mi fa girare e me lo mette davanti al viso, bastano pochi colpi di lingua e il suo caldo getto mi inonda la faccia e mi riempie la bocca!
Mi sveglio con il cazzo in tiro tanto che devo menarmelo furiosamente per calmarmi la scorsa notte e’ ambientato nel posto dove siamo andate in vacanza io e la mia compagna Erika questa estate.
ci trovavavamo in questo bel villaggio in una splendida isola tropicale e stavamo bevendo un drink al bar.
al solito eravamo vestite da esibizioniste , con le nostre tette abbronzate in tiro per far eccitare tutti i ragazzi e magari anche le ragazze.
Erika aveva i capelli biondi sciolti, un bel top bianco che faceva intravedere tutto quello di cui e’ fornita e un bella minigonna aderente che esaltava il suo bel sedere a mandolino.
Io sono mora, capelli corti(tipo Valentina di Crepax), occhi verdi, quarta di seno, ventre piatto (duro lavoro in palestra ma ne vale la pena…) e un bel culo sodo come il marmo.
Era sera ed eravamo a bere nel bar del villaggio, con i ragazzi dell’animazione tutti arrapati a fissarci, ad ammirarci i culetti belli in evidenza, ma era una di quelle sera che ho piu voglia di fica che di cazzo, quando scrutiamo una coppia che ci sta fisssando da un altro tavolo.
Avranno piu o meno 23 -25 come me e la mia compagna, il ragazzo mi sembra bruttino ma lei pur non essendo una grande bellezza attira la mia attenzione. rossa, bassina, bianchiccia, ma bella proporzionata. Tra me ed Erika basta una occhiata per capire quello che vogliamo e come averlo.
In pochi minuti io, Erika, Luca e Simona ci troviamo a chiacchierare inaieme. Noto che Luca nutre un forte interesse per le nostre belle tette in mostra e immagino che il suo pisello si sta ingrossando nei pantaloni.
Penso che l’unica cosa che otterra’ questa sera sara’ di distruggersi di seghe pensando a me ed Erika che faremo godere la sua ragazza.
tra me e Simona nasce subito una intesa.
Lei si capisce che e’ interessata e continua a farmi i complimenti per i miei occhi da pantera e sul mio fisico bello in tiro.
simona non e’ prosperosa come me o erika ma e’ sicuramente ben fatta, con una terza misura, un culettino piccoloino ma sodo.
non e’ certo una super fica come Erika ma la mia fichetta inizio a bagnarsi nel vedere i suoi occhi incrociarsi con i miei, il suo sguardo verso il mio seno.
essere desiderata da una donna mi da un piacere maggiore perche ormai do per scontato che gli uomini si arrapano nel vedermi e mi vogliono scopare, ma essere desiderata da una ragazza e’ veramente speciale Ad un certo punto le allungo una mano sulla coscia e la accarezzo dolcemente. Le inizio ad accarezzare la fichetta sotto il tavolo e sento che simona si sta eccitando parecchio.
Luca continua a provarci con erika ma lei non sembra interessata.
cosi lo sfigato ci lascia e se ne torna nella sua camera.
Notiamo, quando si alza, il pantalone gonfio e immagino quante seghe si fara in camera pensando ai nostri corpi.
simona gli dice che tornera tra poco perche vuole farsi un ultimo drink con noi. ridiamo, scherziamo e ci guardiamo negli occhi.
capisco che Simona ci desidera ed e’ in calore.
Ad un certo punto simona ci chiede se siamo lesbiche e io rispondo che siamo bisex, il cazzo ci piace molto ma il piacere che puoi avere nel sesso lesbo e’ incomparabile.
le raccontiamo quanto siamo porche e’ che ci va di farlo con lei in spiaggia.
” ho sempre sognato di farlo con una ragazza.
Sapete mi trovo bene con luca ma immagino che il sesso e il piacere sia molto di piu di quello che lui mi da’.”
” simona, se vuoi ,questa notte ti facciamo vivere quello che non hai mai vissuto” le dice Erika con voce molto sensuale.
Io continuo ad accarezzarle la passerina sotto il tavolo e finalmente decidiamo di andare in spiaggia.
Erika toglie la magliettina a Simona mentre io le slaccio il pantaloncino.
Erika e simona si baciano mentre io inizio a leccare la fica di simona.
Ha un buon sapore e inizio a giocare col suo clito, infilo le mie dita e inizio ad allargare le pareti. sento gli umori di simona che iniziano a colare e la mia lingu8a le ripulisce le cosce umide.
Simona mordicchia i capezzoli di Erika mentre Erika con una mano mi massaggia la fica.
I nostri tre corpi continuano ad intrecciarsi.
il corpo di Simona non e’ sodo ma ha comunque un buon odore e buon sapore.
Ora io e simona ci buttiamo sulle tettone di Erika, leccandole e succhiandole.
Con una mano sditalino simona e con l’altra Erika.
Simona sta godendo come una pazza nell’avere la sua priuma esperienza lesbo con due maialone e ficone come noi.
conmtinuiamo con un 69 tra me e simona con Erika che mi penetra il culo con due dita.
Ad un certo punto io ed erika iniziamo a baciarci e ad ignorare Simona che si limita a masturbarsi nel vederci lesbicare.
simona e’ sdraiata a gambe large con le mani che si struscia la fica mentre io prendo una tetta di erika con una mano e con l’altra le sgrilletto la fica che cola di piacere, metre le onstre lingue si intrecciano vorticosamente.
E’ mentre slinguiamo ci uniamo le tettone e ce le strusciamo, poi io allargo la fica per farmela strusciare dalla tetta di Erika e sento il capezzolo che mi stuzzica il clito.
Ci chiniamo poi su simona che geme di piacere per i ripetuti orgasmi e il sogno finisce che ci baciamo tutte appassionatamente, mentre la sveglia suona e interrompe questa bella situazione.
che bella vacanza che abbiamo avuto questa estate io ed Erika!!!

Comments (0)
Sep
14

accompagnatrice adele

Posted by: admin | Comments (0)

Adele e romana le mie due zoccole

Ero a casa mia , quando vennero a trovare mia madre due sue amiche: Adele e Romana.
Io ero in bagno e mi stavo facendo la doccia, quando per andare a prendere una cosa mia madre uscì e lasciò le sue due amiche in casa. Adele, avrà 45 anni ma con due tettone che per me saranno una ottava mentre Romana ha una bocca da cazzi.
Ad un certo punto, sentoi la porta della doccia che si apre, sposto il telo ed ho una visione celestiale, quelle de troione che si stavano sditalinando davanti a me, io uscì con il mio cazzo duro e non appena lo vedono, esclamano:
“lo possiamo leccare?”, io con uno strattono, prendo Adele, glielo metto nel culo mentre Romana gli stava leccando la fica, dopo glielo messo in fica e poi in mezzo a quelle tettone gigantesche;
dopo prendo la succhiacazzi di Romana e glielo appizzo in bocca, poi in quel culo sodo e infine in quella fica piena di peli.
Poi il pezzo più bello, quello quando devo venire, li le metto in ginocchio e in men che non si dica le avevo invase di sborra in faccia e su quelle tette splendide.

May
25

Escort Jessica

Posted by: admin | Comments (0)

In questo sogno, come è stato anche nella realtà, faccio il cameriere.
In particolare,lavoro in una villa in occasione di ricevimenti per cerimonie e feste varie.
Come capite, è una situazione in cui mi trovo vestito in livrea, in mezzo a decine di donne e signore in tiro, e in effetti mi capita spesso di affidare al cazzo tutti i desideri di lotta di classe, preparando violente punizioni per le nobildonne.
Come quando, una volta, mi sono fatto spompinare in bagno dalla damigella d’onore, che più succhiava e più mi chiedeva di venirle in bocca, di fargliela bere tutta, e io per punizione l’ho estratto all’ultimo dalle sue labbra rosse per inondarla completamente con una sborrata lunga e potente, lasciandola con le lacrime agli occhi, che cercava disperatamente di ripulire le tracce dal suo bel vestitino color pesco.
O quando, giorno sublime, mi sono chiavato direttamente la sposina, sbattendola al muro dopo averle scostato le mutandine avorio del corredo, per poi sverginare senza pietà il suo culetto rosa profumato di crema, godendo degli sforzi che faceva per non far sentire i suoi urli, e quindi sbatterla in ginocchio, ai piedi del suo cameriere, a riempirle la bocca col mio cazzone gigante, umiliata come una capitale occupata, a guardare l’incavatura del risucchio sulle sue guance, mentre pochi metri più in là lo sposo intratteneva gli ospiti, fino a farla brindare al lieto evento con un litro di sborra bollente.
Quel giorno, però, mentre lavoravo in villa al ricevimento di un matrimonio, mi aspettava ben altro.
Le ho notate subito, le due donne più belle del mondo, meravigliose nei loro vestiti bianchi splendenti, e continuo a guardarle, di nascosto e poi sempre più visibilmente, perché nulla è bello come la complicità eccitante che si vede nei loro sguardi.
Quando le due si separano, penso che è il momento di provarci, e mi avvicino alla più bella – Jessica, rimasta sola, con l’aria vagamente annoiata e tutto il fascino di una pantera – con il vassoio dello champagne.
Tentativo banale, ma un cameriere non ha molte opportunità, e così riesco a sentire da vicino l’odore della pelle, a scrutare le meglio le tette incredibilmente in tiro sotto il corpetto ricamato. Appena le porgo il calice, Jessica – con mia grande sorpresa – se lo rovescia sul petto, facendo scorrere lo champagne gelato lungo le sue curve pazzesche, catturando i miei occhi avidi e la mia voglia.
“Ma lei è un imbranato, ha visto cosa ha combinato? Si vergogni, e ringrazi che non la faccio licenziare”, dice a voce alta, attirando su di me gli sguardi severi di tutti, e costringendomi al ridicolo con maestria da puttana.
“Adesso andiamo nel retro, e veda di rimediare a questo disastro che ha combinato”.
Umiliato e mortificato, guardato male da tutti, seguo la divina creatura nel retro, già con l’idea di vendicarmi a colpi di cazzo, fino a farle chiedere pietà.
E tuttavia, appena chiusa la porta del retro, qualcosa cambia, e io, abituato a devastare le donne, a sfondarle con violenza, perfino a prenderle a schiaffi finché non obbediscono, resto sconvolto da quella bellezza carica di sesso, toccato dallo sguardo profondo di Jessica, e allora a lei basta guardarmi, e capisco qual è il mio posto, e mi lascio cadere in ginocchio, e lei alza il lembo del vestito largo di pizzo, e mi fa accomodare tra le sue gambe, restando maestosamente in piedi, a cogliere il mio ultimo sguardo di sottomissione oltre l’orlo ricamato di bianco.
Quando richiude il vestito su di me, resto estasiato dalla visione delle sue cosce tirate, bellissime, adornate dalla fascia bianca dell’autoreggente,
e dall’odore sublime della sua carne, e allora punto dritto allo scopo, e strappo con violenza e decisione le sue mutandine ricamante di bianco,
strappandole un lieve gemito di approvazione, e allora inizio a leccare con dolcezza intorno alle sue labbra, e poi con più decisione, mentre lei, in piedi, trova con le cosce appena divaricate l’equilibrio del suo dominio, e mi tiene lì, al buio nella sua gonna,
inarcando appena il corpo per offrirmi la punta del suo piacere, che io risucchio ubbidiente fino a sentire il calore enorme di Jessica che scende su di me,
e sento allora di volerla stupire, di dover fare tutto per lei, e continuo, ritmicamente, il mio massaggio di lingua,
allungando il suo orgasmo in una leccata insistente,
che asseconda il movimento circolare del suo bacino di dea, a lungo, finché la sua pancia si contrae e mi scarica in bocca un nuovo dolcissimo orgasmo,
dall’alto del suo splendore di fata, e con le mani mi preme la nuca, mi tiene lì a sentirlo fino in fondo, e ad abbeverarmi al suo piacere divino.
Quando esco dalla sua gonna, scopro che Erika l’ha raggiunta sul retro, e capisco che doveva essere tutta una manovra, che le due erano d’accordo per incastrarmi, e mi eccito all’idea di quante volte l’avranno fatto, di quanti cazzi avranno spompinato insieme fino a far chiedere pietà ai loro fortunati uomini.
Accecato dalla voglia, tiro fuori il mio cazzo dai pantaloni.
“Però, finalmente una bella bestia – dice Jessica ad Erika – era ora di incontrarne uno grosso così…”.
Detto questo, Jessica si spoglia, liberando la maestostità delle sue immense tettone, e ordina ad Erika di fare altrettanto, e anche lei scopre un corpo da far paura, che possiedo per primo, sbattendola in terra per dare inizio ad una cavalcata selvaggia che la lascia dolorante dal bruciore e dagli orgasmi consumati in successione.
“Vediamo se ne hai ancora per me”, sussurra Jessica, e senza perdere tempo mi rovescia a terra con autorità, e sale su di me a gambe larghe, appoggiando a terra i piedi nudi, piantando le mani aperte sui miei addominali lucidi, bellissima nella sua nudità di reggicalze bianco, e inizia a danzare sul mio cazzo, scopandomi selvaggiamente fino a venire, e poi continua senza rallentare, accompagnando le flessioni del suo corpo pazzesco con colpi di lingua sulle mie labbra, e ancora mi cavalca forte fino a venire, e per farmi capire chi comanda, continua,con violenza e senza smettere mai, e dopo l’ennesimo orgasmo rallenta, e mi scopa pianissimo, con dolcezza, dopo avermi appoggiato un capezzolo sulle labbra fino a nutrirmi della sua monumentale tettona fragrante, e pianissimo, con un movimento a salire e scendere di una lentezza inenarrabile, come se il cazzo mi si stesse dolcemente squagliando dentro di lei, porta se stessa a un nuovo orgasmo da maestra del sesso, e il suo cameriere vicino all’esplosione.
“Vieni, tesoro”, le sento dire – ma non parla a me, dice a Erika, e ora le due ninfe si mettono in ginocchio una davanti all’altra, a scambiarsi colpi di lingua e massaggi sulle tettone pazzesche, e allora sento che il mio posto è lì, mi ergo davanti a loro e infilo il mio cazzone nella loro pomiciata, e vengo travolto dalle lingue sublimi delle due dee, che risucchiano l’anima profonda del mio piacere con maestria da puttane; eppure non è ancora ora di venire.
Mi porto dietro Erika, e inizio ad incularla selvaggiamente, spingendo forte e sentendo che la sua lingua sta trasmettendo a Jessica una parte della mia spinta animale, e poi passo dietro Jessica, abbraccio la meravigliosa creatura da dietro e le lavoro il culo, mentre le accarezzo le poppe spaventose e infilo la mia lingua tra quelle delle due, sentendo il corpo della mia venere che si schiaccia sul mio, i capezzoli sempre più duri, e alla fine lo tiro fuori e glielo sbatto di nuovo in fica, per darle l’ultimo orgasmo violento prima della meraviglia finale.
“Pensi che ne farà abbastanza da coprire le nostre tette?”, chiede Jessica ad Erika con impensabile malizia, mentre massaggia con i polpastrelli i miei coglioni gonfi.
In ginocchio, nude e meravigliose con i loro resti di intimo bianco di pizzo, Erika e Jessica stringo le tette l’una contro l’altra, offrendo a me la fragranza e la vista di quelle montagne di carne dorata, mentre dall’alto domino i boccoli bellissimi di Jessica, la crocchia dei capelli raccolti di Erika, e tutte le curve sinuose di due corpi da animali di foresta, in attesa del predatore in arrivo.
Ed ecco, gli ultimi colpi al cazzo lungo la lingua morbida di Jessica, sotto la protezione del suo sguardo di fata, ed esplodo in un milione di schizzi lunghissimi che piovono sulle loro tette unite amorevolmente, allagano la piega delle loro poppe sontuose, ricoprono completamente l’enormità delle loro doti di donna, e la mia sborra continua a schizzare, cola sui loro capezzoli, e giù lungo le cosce e le curve della pancia, fino al pavimento, con l’omaggio degli ultimi schizzi sul loro visto ammirato da quanta ne ho fatta…
“Accidenti, ma tu sborri come un cavallo”, è il commiato di Jessica, mentre le due si abbandonano languide ad un massaggio di lingue, ognuna spalma la mia sborra sulle tettone dell’altra, nella visione più deliziosa del mondo, e il sogno finisce così, con le due dee in ginocchio a leccarmi gli addominali,
con gli occhi pieni di riconoscenza per il regalo che ha appena riempito i loro corpi stupendi.