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Sep
14

jessica escort severa

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Jessica escort bergamo

Beato per affari miei, girando con il furgone per fare le consegne, che è il mio lavoro.
Citofono all’indirizzo segnato, e salgo su a consegnare un pacco, una cosa come tante.
Quando arrivo su, trovo la porta di ingresso dell’appartamento socchiusa, e allora entro,timidamente, e appoggio il pacco sul tavolino del soggiorno.
Mi guardo intorno, e scopro che sul divano c’è una meravigliosa creatura, fasciata in un vestito stretto su tutte le sue curve allucinanti, con i capelli biondi sciolti, in libertà sopra le poppe prosperose appena contenute dai bottoni del corpetto.
trombare sesso, bella come niente altro al mondo, sta sdraiata sul divano, abbandonata così, languida e vaporosa.
Si alza, e cammina verso di me sontuosa, a piedi scalzi, con incedere da femmina strepitosa, ondeggiando eccitazione e profumo di carne, e allora mi regala lo struggimento e l’eccitazione, apre uno ad uno, con lentezza, tutti i bottoni del vestito, e poi tira i lembi per mostrare la visione.
“Ti piace?”, mi chiede. Due clamorose tettone quinta misura,ambrate e solide come il marmo, e poi la curva dei fianchi, inclinati, giù fino all’incavo delle cosce, e all’inguine nudo, senza mutandine….
Uno spettacolo che descrivere a parole è difficile…
Naturalmente, il sogno prosegue…
Su suo invito apro i pantaloni per tirare fuori la bestia, e poi la prendo per i fianchi, la sollevo con forza e l’appoggio sul tavolo, dove si punta con il suo strepitoso culetto, divaricando con maestria le cosce per offrire il tesoro alla penetrazione con cui prendo a sfondarla senza pietà…
E la fotto, la scopo, la monto, mentre affondo la testa nell’immensità delle sue mammellone profumate, e solo un sogno può essere tanto bello, e perfetto…
Improvvisamente si sente il rumore della porta, e rientra a casa Jessica… Strepitosa, con le tettone accarezzate da una lunga veste bianca, le forme eleganti e dure dei muscoli visibili sotto il tessuto. “Si può sapere cosa stai facendo?”, chiede con veemenza a trombare sesso. “Lo sai che devi piantarla… adesso sei solo mia, e solo a me devi concedere il tuo corpo”.
Detto questo mi sposta con forza dal corpo di trombare sesso, la accarezza con amore, e poi la sbatte sul divano, a cosce aperte, per ricordarle che cosa le tiene insieme.
“Il tuo cazzo non ci serve, caro, puoi andare. Tutto quello che ti concediamo è di guardare e farti una sega,ma vedi di non sporcare troppo”.
Così, seduto in terra, mi trovo a spararmi una sega, mentre Jessica affonda la testa tra le cosce tese di trombare sesso, e riemerge con la bocca intrisa del suo piacere selvaggio, e poi la spinge a fare altrettanto, e il 69 disegna lo splendore dei due corpi intrecciati, mentre ognuna fremendo spinge forte il bacino verso la bocca dell’altra,a chiedere di più, a sincronizzare la meraviglia e la reciprocità dell’eccitazione, fino a venire insieme, con urla sovrapposte di totalità e di orgasmo dolce e violento.
Le vedo leccarsi con amore e con impeto, e sento gonfiarmi le palle, ci sono, e devo ringraziare le due dee, che mi hanno concesso lo spettacolo della loro bellezza…
E invece no.
A venire da solo come un cane, non ci sto.
Mi alzo con rabbia,mi avvicino alle due puttane meravigliose, e senza pensarci urlo: “adesso piantatela, basta.
Ho i coglioni gonfi, e adesso Lavorerete per svuotarmeli, da brave puttane”.
Dopo un attimo di silenzio – e timore, e incertezza – Jessica mi risponde che posso anche andare a “sborrare al cesso”, e trombare sesso si avvicina per condurmi alla porta.
No, non voglio andare via. “Forse non avete capito. In ginocchio, a succhiare.
Tutte e due”. Si alza dal divano anche Jessica, si avvicina a stretto contatto, mi guarda negli occhi, e conclude: “Pensi di poterci trattare come due puttane?”. “Sì, lo penso”.
Il sogno diventa qui meraviglia, Jessica si inginocchia guardandomi dal basso con i suoi occhini verdi, e spalanca la bocca per accogliere il mio cazzone, e pompa come un’indemoniata, chiamando trombare sesso ad accucciarsi con lei, e dal suo sguardo di smeraldo e dalla sua lingua di fuoco sento succhiarmi via l’anima, e sono lì, pronto a inondarle…
Con un urlo bestiale, sparo tutto fuori.
Schizzi potenti in aria, fino al cielo, a ricadere bollenti sulle loro lingue selvagge, e ricoprire le curve di ambra delle loro tettone assolute,
mentre le due veneri leccano gli schizzi ciascuna sulle guance dell’altra, e mentre le domino dall’alto, regalando loro il conforto e l’umiliazione di una colossale sborrata, capisco che io sono loro schiavo, e per sempre.

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Sep
14

Erika escort mistress

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Nel mio sogno Erika è molto porca ed estremamente arrapante, anche se sono sicuro che lo sia anche nella realtà…
Comunque, nel sogno, vengo invitato da Erika a un festino a casa di amici, che poi, guarda caso, si trasformerà in una specie di grande orgia… Tutti contro tutti!…
Erika, che non sopporta di non essere la primadonna quando succedono eventi di questo genere, si da un gran daffare, al centro dell’attenzione come la più laida della zoccole, a spompinare tutti gli uomini presenti…
alla fine è completamente ricoperta di sborra su tutta la faccia da puttana, i capelli e le sue belle tettine.
Dopodichè, per l’eccitazione di tutti i presenti, Ery si esibisce in una serie di doppie penetrazioni, c’ha cazzi da tutte le parti, in bocca, in culo, in fica, due li sega con le sue avide mani da zoccola. Non posso stare senza dare il mio prezioso contributo…
così mi butto nella mischia e, insieme ad un mio amico non ben specificato, ci apprestiamo ad una doppia penetrazione del culo sguarrato del troione…
Siamo entrambi molto dotati ma, non so come, riusciamo entrambi, prima l’uno e poi l’altro, a penetrare simultaneamente nel culone rotto e spanato della puttana, che gode come non mai, mentre si da da fare a spompinare un terzo cazzo.
Alla fine le foriamo entrambi le chiappe con una sborrata dalla potenza inaudita, inondandole le sue belle chiappette flaccide!
Il sogno finisce con Erika che si becca un’altra micidiale sborrata in faccia, che la lascia completamente ricoperta di sperma caldo, e finalmente soddisfatta!
Ero in ufficio, dovevo portare allo studio associato del nono piano delle pratiche, quando nell’ aspettare l’ arrivo dell’ ascensore mi accorgo di essere a fianco di una donna bellissima sulla quarantina.
portava i capelli raccolti e una camicia bianca sbottonata da lasciar vedere due tette stupende e dure quasi quanto il mio cazzo nel vederla.. era altissima e le sue gambe l’ avrebbero fatto rizzare a chiunque..lo spacco della gonna rischiava di farmi esplodere senza nemmeno averlo toccato e la cosa che più mi colpi erano le sue labbra lisce e carnose..da vera pompinara..lei non sembra avermi notato e quell’ aria da donna d’ affari mi arrapava sempre di più. Ad un tratto arriva l’ ascensore ed entrambi entrammo.
Le chiesi: “Piano?” e lei senza fare una piega rispose secca e decisa:”Blocca questo maledetto ascensore” io incuriosito,arrapato mi accorgo che quella donna eccitante mi guardava con l’ aria di una puttana vogliosa..
io senza esitare premo il pulsante del blocco e lei si scioglie i capelli nel modo piu eccitante possibile e toglie la camicia e la gonna..
le sue forme sono divine e mi sto quasi sborrando addosso nel vedere quel fantastico perizoma nero e quel reggiseno microscopico che lasciava intravedere due bellissimi capezzoli turgidi..
si toglie anche questo e lascia poi cadere le mutandine e noto che la sua fica è completamente liscia e rasata.. riesco già a sentire l’ odore di donna e lei improvvisamente si inginocchia e slacciandomi cintura e zip estrae il mio cazzo..
gia lubrificato dall’eccitazione..
in men che non si dica me la ritrovavo a succhiare avidamente come la piu schifosa delle troie…avevo una voglia irrefrenabile di sbatterglielo in ogni buco e cosi la posi sopra di me e cominciai a penetrarla pesantemente con tutta la foga e la violenza che divampavano nel mio corpo..la sua figa era bagnata e il mio membro scivolava con estrema facilità in quell’orefizio cosi aperto da far pensare a una puttana professionista..lei ansimava e chideva l’ orgasmo..una vampata di calore mi pervase e riversai il primo getto di seme caldo nella sua passera.. poi eravamo ancora caldi e vogliosa di sesso che cominciammo un afantastica 69..facevo entrare la lingua nel suo buco enorme e bagnato e quando passavo sul clitorida lei gemeva di piacere.
Arrivammo contemporaneamente al secondo orgasmo..ma la puttana non era ancora soddisfatta.. mi prese la mano e io cominciai ad aprirle il buco del culo con le dita..poi ci misi il cazzo e continuai a incularla con tutta la forza che avevo.. intanto con la mano la masturbavo stimolando delicatamnete le sue zone erogene..
la terza sborrata era pronta ad inondare il suo ano..un ano distrutto,sfaldato dalla foga con la quale me la stavo fottendo..venni e dopo averle riempito il culo..le infilai 4 dita per vedere come quel territorio fosse devastato dalla guerra delle inculate..piu tardi prese a ripulirmi per bene il cazzo con la bocca mentre la mia lingua ripuliva il suo ano colmo di succo..
facemmo le cose piu schifose per un’altra ora..
la pratica che dovevo consegnare mai arrivo allo studio.

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