Archive for escort accompagnatrici
samantha escort insaziabile Padova
Posted by: | CommentsNel sogno che ho fatto mi trovavo ad un party molto affollato ed in mezzo a tanta gente intravedo la bionda soubrette samantha dea del sesso.
Allora mi faccio largo tra la gente cercando di raggiungerla e quando le sono vicino finalmente la posso vedere bene:
indossa un paio di jeans blu scuro,un paio di scarpe nere a punta con un tacco a spillo di almeno 12 centimetri ed una giacca grigio chiaro sopra una camicietta bianca sbottonata fino al seno.
samantha è bella,alta,magra ed emana un profumo meraviglioso e nonostante abbia quasi 40 anni la signora dea del sesso è ancora una gran bella donna dall’aspetto molto giovane.
La signora dea del sesso sembra ancora una ragazzina e mentre la guardo ancora bene sia davanti che dietro, mi chiedo:”Chissà come è brava a letto!!!
Chissà come fa bene l’amore!!!
chissà se scopa ancora con suo marito? Beato lui che può avere la possibilità di adoperare ancora una così bella donna!!!”.
Insomma,sarà la sua bellezza,il suo bel fisico,il profumo inebriante che emana,oppure la sua bella camicietta sbottonata attraverso la quale io posso intravedere il suo reggiseno bianco, ma io standole accanto mi eccito e mi viene duro nei pantaloni.
Allora poi,mentre lei sta parlando con altre persone,io la chiamo:”samantha!!!” e lei si volta subito verso di me regalandomi il suo bel sorriso e guardandomi negli occhi.
Anch’io la guardo nei suoi splendidi occhi azzurri e subito rimango rapito.
Lei con molta simpatia mi dice:”Ciao” e allora anch’io,anche se sono molto emozionato,le rispondo:”Ciao!!!”.
Poi mi fa dare due baci sulle sue guance: samantha ha la pelle del viso molto delicata e vellutata ed è un vero piacere baciarla.
Io le dico:”Ma come sei bella!!!” e lei mi risponde:”Grazie”.
Subito dopo però samantha riprende a chiacchierare con altre persone mentre io approfitto della mia vicinanza a lei per cercare di spiare ancora dentro la sua camicietta così particolarmente sbottonata che a seconda dei movimenti che fa samantha a volte si apre di più consentendomi si guardare dentro meglio.
La mia assidua curiosità mi permette spesso di vedere il suo piccolo seno coperto in parte da un pregiato reggiseno a balconcino: vedendo quella sua graziosa tettina mi viene una gran voglia di infilare dentro una mano e di ravanare.
Ed infatti poco dopo,appena samantha si trova per un attimo da sola,io le vado ancora vicino e questa volta le metto una mano nella camicietta e ravano dentro.
Arrapato come una bestia tocco,tasto e palpo a volontà le tette alla signora dea del sesso mentre il cazzo mi tira fino a farmi molto male. Continuando a toccare alla fine a samantha riesco anche a scoprire il capezzolo che poi stuzzico con piacere fino a farglielo inturgidire.
Inizialmente samantha si eccita ansimando e chiudendo gli occhi ma poi si incazza e facendomi togliere la mano mi dice:”Ma come ti permetti,brutto porco!!!” tirandomi subito dopo un bel ceffone.
Ma mentre poi lei si riabbottona la camicietta per evitare altri sguardi indiscreti, io le dico:”Complimenti samantha, hai proprio un bel seno, piccolo ma veramente delizioso”.
E a quel punto samantha per ringraziarmi si inginocchia davanti a me e dopo avermi aperto la patta dei pantaloni mi estrae il pene e cominciando a succhiarmelo.
samantha mi fa un bel pompino ma è talmente veloce che mi fa venire subito e proprio mentre sto godendo da matti… mi sveglio tutto bagnato ed eccitato.
A ferragosto come tutti gli anni sono stato tutta la notte in spiaggia con i miei amici.
Tra loro c’era un amica mia che non è bellissima ed è un po bassina ma ha della tettone che fanno fatica a restare dentro il reggiseno.
Ad un certo punto della serata mentre parlo con lei mi dice che ha un po di sonno allora io le dico che se vuole puo venire a dormire nella mia tenda e lei accetta.
Non ci addormentiamo e iniziamo a parlare e a scherzare fino a che mi ritrovo sdraiato alle sue spalle e ne approfitto passandole un braccio attorno alla vita;
lei capisce le mie intenzioni e sembra d’accordo dato che comincia ad ansimare mentre io le faccio sentire il mio cazzo,già duro,contro il suo culo.
Di colpo si gira ed iniziamo a toccarci ed in men che non si dica siamo già nudi,mi abbasso su di lei che da esperta guida il mio cazzo dantro la sua figa,comincio a spingere e lei è costretta a tapparsi la bocca per non urlare di piacere;
dopo un po io vengo e ne approfitto per leccarle la figa cosi da non fargli calare il piacere;
appena il mio cazzo si è ripreso ricominciamo a scopare franeticamente fino a quando non veniamo tutti e due ed esausti restiamo in silenzio ansimando
escort bologna sara
Posted by: | CommentsEro in un albergo di Bologna.
Ero nella mia stanza a disfare le valigie quando comincio a sentire dei tonfi contro il muro provenire dall’altra stanza.
Dai gemiti e le urla capisco che stanno scopando….
mi affaccio al balcone della stanza cercando di guardare nell’altro…
e vedo nientemeno Sara,
una mia cara amica(che non me la dà mai),
sommersa da un omaccione che la trivella con violenza…
sono sdraiati sul letto a scopare e fanno sbattere la lettiera contro il muro producendo dei tonfi impressionanti…
il letto scricchiola pericolosamente…
poi l’omaccione smette improvvisamente di pompare ed emettendo un gemito,
si alza rabbrividendo…
è venuto dentro sara, che non pare aver ancora goduto…
poi improvvisamente lei scende dal letto(ilsuo fisico è bellissimo)
facendo ondeggiare il suo sedere sodo e prosperoso e le sue tette dure come roccia,
raccoglie i vestiti del tizio e li butta fuori dalla porta indicandola anche all’uomo…
lui coprendosi il pene esce fuori dalla stanza,
abbastanza umiliato…poi lei si gira…MI ha visto!…
mi rannicchio sul mio balcone…poi mi affaccio di nuovo…lei sta entrando in bagno…
forse è stata solo una mia impressione…
la doccia prende a scrosciare…poi noto una telecamera ancora accessa ai piedi del letto…
voglio assolutamente quella cassetta!!
piano piano entro nella stanza pervasa dal profumo di sara e dei suoi umori…
un pò meno dal sudore dell’uomo…
mi avvicino alla telecamera poi però noto che la porta del bagno è socchiusa…
non resisto e mi avvicino…
lei è stupendamente nuda e bagnata si massaggia i grandi seni con le mani insaponandoli per bene…
poi vedo che si sditalina…
evidentemente vuole godere dopo il fallimento dell’omaccione…
mi giro per prendere la cassetta, il cazzo è diventato di marmo…
quando sento che l’acqua smette di scendere e la porta del bagno si spalanca…
“BECCATO!!”esclama sara…”che ci fai qui?stavi spiando eh?”…
io rimango in silenzio con la cassetta in mano..
lei sorride…è ancora più arrapante con le gocce d’acqua che le scorrono sulle forme…
“quella la prendo io”si avvicina e afferra la cassetta rimettendola nella telecamera e accendendola.
“vai sul letto” mi dice…
io non me lo faccio ripetere due volte e comincio a sfilarmi i pantaloni e le mutande, esibendo il mio cazzo durissimo…
lei si lecca le labbra massaggiandosi il clitoride e si avvicina…
me lo prende in bocca e lo spompina per bene,
facendo scivolare la lingua avanti e dietro…
il mio glande preme contro le sue guance sempre più velocemente…
Poi si alza improvvisamente lasciando il cazzo e mi si mette sopra “adesso ti scopo io!”..
comincia a scendere sul mio pisello infilandoselo nella figa bagnata di acqua e umori…
il ritmo è subito frenetico..
dopo qualche secondo salta già come una matta,
le tette ballano impazzite sbatacchiando tra loro producendo un magnifico rumore…
andiamo avanti così per un pò, poi lei comincia a urlare come un forsennata stringendosi spasmodicamente le tette con le mani.
Ormai ho il cazzo dolorante,
me lo sta stritolando con la figa….
il mio inguine è lucido dei suoi umori e lei sta per venire….
anch’io sono allo stremo e mi lascio partire una annaffiata di sborra che le riempie la figa straripando sulle sue cosce e il mio petto….
evidentemente funziona perchè lei comincia a tremare incontrollabilmente raggiungendo l’orgasmo…
poi si sfila il cazzo e comincia immediatamente a succhiarlo ingoiando tutto….
poi lo passara tra le sue bellissime tette
Salve atutti!! Ieri sera ho fatto un sogno molto bello…
sembrava quasi reale!
E’ una sera di agosto, io sono da sola in casa perchè i miei amici sono tutti in vacanza..
in tv nn fa nulla di bello e i locali sono quasi tutti chiusi così decido di andarmi a vedere un film.
le sale sono quasi tute deserte e in quella del mio film addirittura mi rendo conto di essere sola!
a metà del film entrano i due controlori ke stavano fuori la porta:
io presa dal film quasi non me ne accorgo se non quando me li trovo uno a desrta e uno a sinistra…
li guardo, mi sorridono e io ricambio!
il film continua fino a quando arriva ad una scena di sesso molto spinta..
Io sono alquanto imbarazzata e il perchè è facilmente intuibile!
A un certo punto guardo uno dei due e vedo ke si sta passando la mano sulla patta dei pantaloni..
ma è pazzo!?!?
mi vorrei alzare ma dall’altra parte addirittura l’atro la mano se l’è messa dentro i pantaloni.. e se li è anke sbottonati…
Non so cosa fare anche se la situazione inizia ad eccitarmi..
due uomini che si masturbano davanti e a me..
e peraltro molto carini!!
Decido di non fare niente, anzi poggio le braccia sui due braccioli laterali con la speranza che qualcosa accada! e così è…
uno dei due mi inizia a sfiorare la mano, le dita si intrecciano e i o continuoa guardare il film ma sento ke la sua mano mi porta verso il so corpo..
ad un certo pnto sento il contatto con la sua carne…
e capisco ke ha tirato fuori il suo cazzo e vuole che io glielo accarezzi!!
Come se nulla fosse successo continuo a vedere il film anke se le mie guance sono rossissime però al buio non si vedono!
Io sto al gioco e inizio una sega lenta ma con colpi forti e sento ke lui emtte gemiti d’eccitazione….
Aumento il ritmo e mentre la scena del film arriva all’apice , mi sento l’altra mano bagnata.. nn posso fare a menno di girarmi e di notare ke l’altro era arrivato tutto sulla mia mano…
la cosa mi aveva eccitato tantissimo e infatti avevo aumentato il ritmo alla sega dell’altro..
Mentre continuo la sega sento le mani piovra dell’altro ke si avventano sul mio seno liberandolo dal top…
rimane estasiato dalla bellezza della mia terza bella soda e inizia a ciucciarle…
ho voglia di leccare ank’io qlc…
quindi mi porto la mano alla bocca e con piacere mi ricordo ke era piena di sborra…
Intanto l’altro sta per arrivare perkè sento il cazzo in mano ke pulsa fortissimo così mi raccolgo velocemente i capelli e mi fiondo sul suo cazzo per leccarglielo! dopo 4 -5 leccate arriva copiosamente nella mia boccuccia!!!
ancora non sono sazi però e vogliono scoparmi evidentemente..
mi fanno alzare e ci dirigiamo verso i bagni
Luisa annunci personali Torino
Posted by: | Commentsuna delle donne più eccitanti,sensuali di questo mondo.
Con quel fisico cosi bello,le curve rotonde e abbondanti e uno stupendo viso con due labbra belle carnose;insomma un gran figa mediterranea.
Ebbene,l’altra notte mi è apparsa in sogno.
Lei,nel sogno,era una mia vicina di casa(sai che sfiga!!).
Un giorno mi suona il campanello di casa:vado a vedere nell’occhiello e noto subito la scollatura divina su una magliettina molto succinta;inoltre portava una mini e i tacchi a spillo,insomma,una figona assurda.Apro subito il portone e lei sorridendomi mi dice: “Salve,ascolta,siccome mi son trasferita cui da poco volevo cominciare a conoscere un pò i vicini!!”
Io arrapatissimo la faccio accomodare;chiaccheriamo un pò,con lei interessata a conoscere un pò la zona.
Mentre parliamo i miei occhi finiscono diverse volte sulla sua scollatura,l’erezione comincia a crescere;la maglietta gli stà stretta e i suoi meloni sono stretti e a momenti pare che possano strappare la maglietta.A questo punto cerco di abbordarla e alla fine passiamo ad argomenti più piccanti;lei mi chiede:
“Beh,sei un ragazzo carino,avrai di sicuro una ragazza su cui scatenare le tue voglie??”
Ed io visibilmente imbarazzato le dico: “Veramente sono ancora solo,però….” E lei insistente: “Però cosa??” Ed io: “Beh,ecco lei a già un marito,ma..ecco se stasera fa uno strappo alla regola,le mie fantasie le scarico su di tè!!”
Lei sorpresa dalla mia proposta ci pensa un attimo e poi: “Va bene,d’altronde che male c’è!!Mio marito ormai è sempre fuori per lavoro ed io voglio fare sesso,sesso spinto!!!”
Ecco il lato porco della Cucinotta;si toglie la maglietta e il reggiseno mostrandomi quel ben di dio;il più bel seno di sempre:grosso alto,abbondante.Lei mi guarda e dice: “Beh,ora tocca a te!Fammelo vedere,toccare!!”
Io non ci penso due volte e in un lampo mi trovo nudo;lei si inginocchia e si infila il mio pene in bocca.Le sue labbra si stringono amorosamente sul mio glande mentre con la lingua mi solletica la punta come una vera esperta: “Oh siì Mariagrazia,succhialo,siì,brava,cosi!!”
Mentre lo dicevo le appogiai una mano sulla nuca e la accompagnai nel suo movimento ritmico.Lo ciucciava,lo succhiava con gusto mentre con le mani mi stringeva i testicoli.Andava su e giù sul mio membro ma quando stavo per spruzzargli il mio seme in bocca lei lo tolse dalla bocca e lo mise tra i seni dicendomi:
“Questa è una mia specialità,meglio di me non la fa nessuna,ne la Marcuzzi,ne la Arcuri e ne la Ferilli,per cui godi e dammi tutto il tuo seme.Strinse i seni e comincio a muoversi su e giù.Il mio glande faceva capolino tra quelle bocce fantastiche,facendomi una spagnola da infarto:
“Ohh siì,sei stupenda,che bella spagnolona!!Oh siì sei la regina delle spagnole,fatti scopare le tette Mariagrazia mia!!”
Lei intanto mi sorrise mentre continuava a cavalcarmi il pene con i seni: “Quanto sei tanta Cucinotta,bevi tutto!!” E così si infilò il mio membro in bocca e venni spruzzndogli il mio seme in gola poi….apriì gli occhi e mi ritrovai in cucina con un erezione tremenda…nooooooo!!!!!
Era solo un sogno ma la Cucinotta sarà sempre la Mia passione….
Cristina escort italiana
Posted by: | CommentsCristina è una donna divorziata,ha 30 anni e come professione manda avanti il suo studio di estetista.
Per deformazione professionale quindi,Cristina ama curarsi nei minimi particolari infatti è una vera strafiga con un culo stupendo,una bocca accogliente,delle splendide gambe che terminano con piedi perfettamente curati e unghie sempre smaltate.
Ieri l’ho sognata al lavoro.
Avevo preso un appuntamento da lei per le 18,pulizia del viso e manicure(alla mia ragazza piace l’uomo con le mani curate).
Busso al campanello e la sua segretaria teresa mi fa accomodare nella sala d’aspetto invitandomi ad attendere un pò più del dovuto.
All’improvviso,mentre ero intento nella lettura di un giornale del cazzo,sento almeno una cinquantina di uomini che,in alternanza,emettono frasi sconcie e lamenti di passione.
Preoccupato,corro da Teresa chiedendo spiegazioni e lei,con il sorriso sulle labbra,mi dice:”Sai,oggi è giovedi’,ed ogni giovedi’ Cristina si prende cura della sua pelle con una terapia davvero speciale”.
Io rimango a bocca aperta,certo non sono uno stronzo e sono a conoscenza della famosa semeterapia anche perchè la mia ragazza la pratica periodicamente con me.
Ma l’idea di entrare nella stanza e magari stare attento a non scivolare per via dell’infinità di sborra che potrebbe esserci in quella stanza mi infastidisce un pò.
Comunque,mentre sono perso nei miei ragionamenti,Teresa mi chiama invitandomi a raggiungere Cristina nel suo studio;chissà quale spettacolo troverò ma busso alla porta e Cristina mi apre in perfetta forma.
C’è qualcosa che non va penso tra me e me perchè lo studio è in perfette condizioni,anzi sembra più pulito del solito e tra l’altro Cristina non lascia intravedere nemmeno la più piccola macchia di sborra o residuo sul suo camice.
Vabbè,mi sarò forse sbagliato,però non è possibile che quelle voci arrapate di quei cinquanta e più uomini le abbia sentite solo io,con me c’era anche Teresa che tra l’altro mi aveva detto della cura particolare di Cristina…
Sarò diventato pazzo,ma qualcosa c’è di strano:nell’entrare scorgo sulla scrivania una brocca di almeno due litri ricolma di uno strano liquido bianco.
A quel punto i nodi vengono al pettine,anzi,il mio cazzo comincia a farsi duro tanto da attirare l’attenzione di Cristina che sembra più divertita per la situazione che imbarazzata,che vacca.
Mi accomodo con imbarazzo(e un palo tra le gambe) sul lettino e Cristina mi fa”Spero che non ti scandalizzi ma sai io sono una donna sincera:vedi quella brocca?è ricolma di sborra,ci sono più di duecento schizzate per un totale di un litro e mezzo di seme.
Mi è bastato solo allargarmi le chiappe e ostentare il mio buco rotto di culo per far venire quei maschiacci in men che non si dica.
Ti andrebbe di dare anche il tuo contributo per una giusta causa?”,e nel dire ciò Cristina si gira di spalle e si alza il camice mostrandomi un buco di culo cosi’ rotto che potrebbero entrarci anche tre cazzoni negri.
Sono senza parole,ma il mio cazzo è già fuori e in men che non si dica,contemplando quell’opera d’arte,schizzo nella brocca tanta di quella sborra da attirare l’attenzione di Cristina che si precipita sul mio cazzo e,a bocca aperta,ingoia gli ultimi schizzi con voracità.
Subito dopo aver gradito la mia annaffiata,Cristina alza la brocca al cielo e apre la bocca bevendosi tutto in un’unica sorsata che dura almeno 30 secondi.
Fatto ciò mi guarda e dice”è stata la bevuta più bella della mia vita” e nel ringraziarmi mi da un bacio sulla cappella ancora gonfia e mi invita a rivestirmi ed a raggiungere la soglia.
erika accompagnatrice escort
Posted by: | CommentsIl mio sogno si svolge in piscina, stranamente non c’è nessuno tranne un ragazzo nella corsia di fianco alla mia;
inizialmente non riesco a vederlo bene ma mi pare che abbia un bel fisico, comunque non ci presto troppa attenzione e dopo un po’ esco dall’acqua e vado a farmi la doccia. Dopo pochi minuti arriva anche lui:
25 anni circa, alto, abbronzato e con i muscoli guizzanti e gonfiati dall’allenamento appena svolto.
Non posso fare a meno di guardarlo ma dal momento che l’uccello mi si sta drizzando distolgo per alcuni secondi lo sguardo e quando torno a posarlo su di lui vedo che si è tolto il costume e che dalle sue gambe sporge un cazzo enorme sui 30 cm. Non mi controllo più, mi avvicino a lui, mi inginocchio ai suoi piedi e gli prendo il cazzo in bocca; ha un sapore strano ma mi piace un sacco.
Lo lecco, poi avvolgo le mie labbra sulla sua cappella e stringendo forte con un colpo secco lo scappello strappando al ragazzo un urlo di godimento.
Ormai sono lanciato e lo succhio con avidità cercando di inghiottirne il più possibile, sento che lui si eccita sempre più ma quando sono pronto per accogliere la sua sborra il ragazzo mi tira i capelli staccandomi dal suo cazzo:
“Hai voluto succhiarmelo ed adesso io voglio il tuo culo” Non l’ho ma preso nel culo quindi sono un po’ spaventato ma anche estremamente eccitato così poggio le mani al muro e spingo indietro il culo.
Dapprima sento due dita che mi esplorano l’ano per allargarlo e poi la sua cappella pulsante contro il buco del culo.
Cerco di rilassarmi aspettando quel magnifico cazzo; lui mi dà un colpo secco e il suo bastone entra dentro di me: è enorme e mi fa un male cane ma sono troppo eccitato così lo incito a darmi colpi più forti.
Lui non se lo fa ripetere e mi assesta colpi poderosi che mi sfondano il culo ma mi fanno godere un casino.
Dopo poco le sue spinte si fanno sempre più profonde e veloci, capisco che sta per venire e gli dico:
“voglio che mi sborri in bocca” così mi fa girare e me lo mette davanti al viso, bastano pochi colpi di lingua e il suo caldo getto mi inonda la faccia e mi riempie la bocca!
Mi sveglio con il cazzo in tiro tanto che devo menarmelo furiosamente per calmarmi la scorsa notte e’ ambientato nel posto dove siamo andate in vacanza io e la mia compagna Erika questa estate.
ci trovavavamo in questo bel villaggio in una splendida isola tropicale e stavamo bevendo un drink al bar.
al solito eravamo vestite da esibizioniste , con le nostre tette abbronzate in tiro per far eccitare tutti i ragazzi e magari anche le ragazze.
Erika aveva i capelli biondi sciolti, un bel top bianco che faceva intravedere tutto quello di cui e’ fornita e un bella minigonna aderente che esaltava il suo bel sedere a mandolino.
Io sono mora, capelli corti(tipo Valentina di Crepax), occhi verdi, quarta di seno, ventre piatto (duro lavoro in palestra ma ne vale la pena…) e un bel culo sodo come il marmo.
Era sera ed eravamo a bere nel bar del villaggio, con i ragazzi dell’animazione tutti arrapati a fissarci, ad ammirarci i culetti belli in evidenza, ma era una di quelle sera che ho piu voglia di fica che di cazzo, quando scrutiamo una coppia che ci sta fisssando da un altro tavolo.
Avranno piu o meno 23 -25 come me e la mia compagna, il ragazzo mi sembra bruttino ma lei pur non essendo una grande bellezza attira la mia attenzione. rossa, bassina, bianchiccia, ma bella proporzionata. Tra me ed Erika basta una occhiata per capire quello che vogliamo e come averlo.
In pochi minuti io, Erika, Luca e Simona ci troviamo a chiacchierare inaieme. Noto che Luca nutre un forte interesse per le nostre belle tette in mostra e immagino che il suo pisello si sta ingrossando nei pantaloni.
Penso che l’unica cosa che otterra’ questa sera sara’ di distruggersi di seghe pensando a me ed Erika che faremo godere la sua ragazza.
tra me e Simona nasce subito una intesa.
Lei si capisce che e’ interessata e continua a farmi i complimenti per i miei occhi da pantera e sul mio fisico bello in tiro.
simona non e’ prosperosa come me o erika ma e’ sicuramente ben fatta, con una terza misura, un culettino piccoloino ma sodo.
non e’ certo una super fica come Erika ma la mia fichetta inizio a bagnarsi nel vedere i suoi occhi incrociarsi con i miei, il suo sguardo verso il mio seno.
essere desiderata da una donna mi da un piacere maggiore perche ormai do per scontato che gli uomini si arrapano nel vedermi e mi vogliono scopare, ma essere desiderata da una ragazza e’ veramente speciale Ad un certo punto le allungo una mano sulla coscia e la accarezzo dolcemente. Le inizio ad accarezzare la fichetta sotto il tavolo e sento che simona si sta eccitando parecchio.
Luca continua a provarci con erika ma lei non sembra interessata.
cosi lo sfigato ci lascia e se ne torna nella sua camera.
Notiamo, quando si alza, il pantalone gonfio e immagino quante seghe si fara in camera pensando ai nostri corpi.
simona gli dice che tornera tra poco perche vuole farsi un ultimo drink con noi. ridiamo, scherziamo e ci guardiamo negli occhi.
capisco che Simona ci desidera ed e’ in calore.
Ad un certo punto simona ci chiede se siamo lesbiche e io rispondo che siamo bisex, il cazzo ci piace molto ma il piacere che puoi avere nel sesso lesbo e’ incomparabile.
le raccontiamo quanto siamo porche e’ che ci va di farlo con lei in spiaggia.
” ho sempre sognato di farlo con una ragazza.
Sapete mi trovo bene con luca ma immagino che il sesso e il piacere sia molto di piu di quello che lui mi da’.”
” simona, se vuoi ,questa notte ti facciamo vivere quello che non hai mai vissuto” le dice Erika con voce molto sensuale.
Io continuo ad accarezzarle la passerina sotto il tavolo e finalmente decidiamo di andare in spiaggia.
Erika toglie la magliettina a Simona mentre io le slaccio il pantaloncino.
Erika e simona si baciano mentre io inizio a leccare la fica di simona.
Ha un buon sapore e inizio a giocare col suo clito, infilo le mie dita e inizio ad allargare le pareti. sento gli umori di simona che iniziano a colare e la mia lingu8a le ripulisce le cosce umide.
Simona mordicchia i capezzoli di Erika mentre Erika con una mano mi massaggia la fica.
I nostri tre corpi continuano ad intrecciarsi.
il corpo di Simona non e’ sodo ma ha comunque un buon odore e buon sapore.
Ora io e simona ci buttiamo sulle tettone di Erika, leccandole e succhiandole.
Con una mano sditalino simona e con l’altra Erika.
Simona sta godendo come una pazza nell’avere la sua priuma esperienza lesbo con due maialone e ficone come noi.
conmtinuiamo con un 69 tra me e simona con Erika che mi penetra il culo con due dita.
Ad un certo punto io ed erika iniziamo a baciarci e ad ignorare Simona che si limita a masturbarsi nel vederci lesbicare.
simona e’ sdraiata a gambe large con le mani che si struscia la fica mentre io prendo una tetta di erika con una mano e con l’altra le sgrilletto la fica che cola di piacere, metre le onstre lingue si intrecciano vorticosamente.
E’ mentre slinguiamo ci uniamo le tettone e ce le strusciamo, poi io allargo la fica per farmela strusciare dalla tetta di Erika e sento il capezzolo che mi stuzzica il clito.
Ci chiniamo poi su simona che geme di piacere per i ripetuti orgasmi e il sogno finisce che ci baciamo tutte appassionatamente, mentre la sveglia suona e interrompe questa bella situazione.
che bella vacanza che abbiamo avuto questa estate io ed Erika!!!
escort sabrina
Posted by: | CommentsL’ultima notte con Sabrina, mi ha riportato a quando lavoravo come inserviente generico in un centro sportivo – diciamola tutta, pulivo bagni e docce di una piscina.
All’inizio del sogno, infatti, sto svogliatamente passando lo straccio sulle piastrelle, quando sento dei rumori dallo spogliatoio femminile, e vado a controllare – dato che la piscina è chiusa, qualcuna avrà lasciato l’acqua aperta.
capita spesso, pare che alle signore faccia troppa fatica anche girare il rubinetto, puttane ingoiellate – come se, quando le incrocio, non vedessi gli sguardi che lanciano di nascosto verso i miei addominali fasciati dalla tuta da lavoro.
Arrivato alle docce, però, inizio a sentire anche delle voci, e allora mi nascondo dietro un angolo, e controllo con cautela.
Ed ecco che, nell’ultimo vano delle docce, emerse dalla nube sottile del vapore, appaiono: due dee, due statue superbe, perse nell’abbraccio tiepido dell’acqua corrente.
Erika ha un costume intero di un bel verde smeraldo, sagomato sulla schiena tornita, e tirato davanti intorno a due tette inimmaginabili.
Jessica, che fa scorrere con malizia un filo di acqua tra le sue labbra, con la testa rovesciata nei suoi pensieri di sesso, ha un due pezzi arancione, che accompagna tutte le pieghe meravigliose della sua carne dorata.
Ed è lei che comanda, perché vedo che Erika fa scendere le bretelle del costume oltre la massa stupenda delle sue tettone pazzesche, e con grazia da animale ammaestrato si accuccia ai piedi di Jessica, con il palmo delle mani piantato in terra, e solo con la bocca scioglie i laccetti del costume a triangolo della sua padrona, per poi immergere la testa in una leccata dolce e profonda, sotto la pioggia di acqua che rimbalza sulle mammelle dure e gonfie di Jessica.
Visione eccitante come nessun altra, le due dee che si sciolgono nel piacere e nel vapore di acqua… ma come se non bastasse, Jessica volge improvvisamente la testa nella mia direzione, apre la mano per invitarmi, e dice: “Andrea, lo so che sei tu, ti ho visto nei miei sogni… Vieni qui…”
Non mi faccio pregare, ed entro in doccia vestito, attratto dalla carne bollente di Jessica, mi stringo a lei cercando il massaggio della sua lingua, implorando la consolazione di un bacio, ma lei, impietosa e dolcissima, inclina la testa verso di me, e ferma le labbra a un millimetro dalle mie, per sussurrare: “E nei miei sogni, il tuo posto è in ginocchio…”
Sì, il mio posto è in ginocchio… scivolo lungo il suo corpo monumentale, accompagnato dalla spinta delle sue mani, e Erika si scosta, facendomi posto ai piedi della venere bagnata, che guardo adorante dal basso, mentre l’acqua rimbalza sulla mia testa, inzuppa completamente i miei vestiti, rivelando la piega dei muscoli.
Erika ed io, in ginocchio, osserviamo le forme perfette del bacino di Jessica che si muove per dividere il suo piacere sulle nostre lingue devote, sotto il movimento frenetico delle sue tettone eccitate. A turno, passiamo la lingua dentro e fuori, accucciati ai suoi piedi come suoi servitori, mentre le sue mani affettuose accarezzano le nostre teste, e il suo sapore circola sulle nostre lingue sempre più attratte una dall’altra, finché Jessica, verso il massimo piacere di essere leccata da due servitori, ci richiama con un brusco strattone sulla nuca, e tutti e due velocizziamo al massimo il movimento di lingua, finché la dea si abbandona con un urlo al piacere liquido dell’orgasmo e dell’acqua.
“Dove vai, non basta mica… adesso devi leccare Erika”, mi intima Jessica, e vedo che Erika si è alzata per offrire all’amica il conforto della lingua in bocca ed il contatto delle sue tettone sul corpo, e allora io resto giù, mentre le due donne gatto, dall’altro, mi strappano via con forza i vestiti da lavoro zuppi, e lecco in profondità il piacere di Erika, mentre Jessica da dietro si schiaccia su di me, premendo il suo sesso sulla mia testa, possedendo i movimenti della mia bocca, guidandoli sempre più in profondità verso Erika, e io sono giù, in ginocchio, nudo nella doccia fumante, perso tra le gambe delle due donne più sensuali del mondo.
“Posso venire?”, chiede Erika – evidentemente cerca il suo permesso. “Ma certo, amore… Vienigli in bocca, sborodola la sua faccia, vieni come un animale… non vedi che è lì per questo, che non chiede altro?”. Jessica ha ragione, non aspetto altro, e finalmente Erika chiude gli occhi e contrae l’addome allo spasimo, finché l’urlo di piacere libera tutto su di me, sulla mia lingua servizievole e pronta.
A questo punto mi tiro su, afferro Erika per i fianchi e la sollevo; lei cinge il mio corpo con le gambe da gazzella e si offre alla penetrazione, che affonda con decisione e prosegue senza pietà, incurante dei suoi orgasmi continui, della sua testa reclinata all’indietro e sconvolta…
E poi tocca a Jessica, che si solleva con grazia e insieme con forza – visione di pantera su un albero – appoggiando le braccia alle pareti della doccia, e ricade flessuosa su di me, infilando violentemente il mio cazzone tra le sue gambe sinuose, e inizia a danzare come in un ossessivo ritmo tribale, scatenato e selvaggio come il piacere che mi tira fuori, e come l’orgasmo che consuma incidendo con le sue unghie da gatto i muscoli del mio torace abbronzato – ma poi, per consolazione, si stringe a me, offrendo alle mie labbra l’enorme circonferenza delle sue tettone durissime, sfumate dal vapore dell’acqua, vista e profumo di cui mi inebrio mentre Jessica continua a danzare sul mio cazzo, chiedendomi sempre di più, e prendendosi tutto quello che vuole, un orgasmo sull’altro.
“Adesso devo sborrare…” Mi basta dirlo, e Jessica abbraccia Erika per trascinarla in ginocchio, a scambiare veloci colpi di lingua lungo l’asta durissima che meno davanti a loro… “Sborraci in faccia, Andrea…”, dice Jessica con sapienza di troia, e con un urlo animalesco scarico i miei schizzi potentissimi sui loro capelli, sui visi, sul collo, sulle loro lingue pronte a scambiarseli, e poi Jessica, con un capolavoro di troiaggine, me lo afferra mentre sto ancora schizzando, beve l’ultimo fiotto con avidità, e torna a menarlo delicatamente, suscitando un nuovo fremito che parte dai coglioni ed esplode in mille rivoli bianchi nell’aria, e allora la mia dea meravigliosa punta la mia bestia verso il muro, chiedendomi di mostrarle di cosa sono capace, e me lo mena ancora e più forte, mentre schizzi enormi vanno a riempire il muro della doccia – “dai, sì, così, sborra dappertutto”, dicono insieme le due, come in un coro di angeli del sesso scesi in terra per me – e le due tigri si accucciano per rileccare con cura tutta la sborra che scola giù dalle piastrelle, dolce ringraziamento di troie per una scopata di cui io non saprò mai ringraziare abbastanza…
… così ancora Jessica, ancora e per sempre, finché, con feroce dolcezza, tornerò a frustare il tuo viso, con gli schizzi inesorabili delle mie enormi sborrate.
Escort Jessica
Posted by: | CommentsIn questo sogno, come è stato anche nella realtà, faccio il cameriere.
In particolare,lavoro in una villa in occasione di ricevimenti per cerimonie e feste varie.
Come capite, è una situazione in cui mi trovo vestito in livrea, in mezzo a decine di donne e signore in tiro, e in effetti mi capita spesso di affidare al cazzo tutti i desideri di lotta di classe, preparando violente punizioni per le nobildonne.
Come quando, una volta, mi sono fatto spompinare in bagno dalla damigella d’onore, che più succhiava e più mi chiedeva di venirle in bocca, di fargliela bere tutta, e io per punizione l’ho estratto all’ultimo dalle sue labbra rosse per inondarla completamente con una sborrata lunga e potente, lasciandola con le lacrime agli occhi, che cercava disperatamente di ripulire le tracce dal suo bel vestitino color pesco.
O quando, giorno sublime, mi sono chiavato direttamente la sposina, sbattendola al muro dopo averle scostato le mutandine avorio del corredo, per poi sverginare senza pietà il suo culetto rosa profumato di crema, godendo degli sforzi che faceva per non far sentire i suoi urli, e quindi sbatterla in ginocchio, ai piedi del suo cameriere, a riempirle la bocca col mio cazzone gigante, umiliata come una capitale occupata, a guardare l’incavatura del risucchio sulle sue guance, mentre pochi metri più in là lo sposo intratteneva gli ospiti, fino a farla brindare al lieto evento con un litro di sborra bollente.
Quel giorno, però, mentre lavoravo in villa al ricevimento di un matrimonio, mi aspettava ben altro.
Le ho notate subito, le due donne più belle del mondo, meravigliose nei loro vestiti bianchi splendenti, e continuo a guardarle, di nascosto e poi sempre più visibilmente, perché nulla è bello come la complicità eccitante che si vede nei loro sguardi.
Quando le due si separano, penso che è il momento di provarci, e mi avvicino alla più bella – Jessica, rimasta sola, con l’aria vagamente annoiata e tutto il fascino di una pantera – con il vassoio dello champagne.
Tentativo banale, ma un cameriere non ha molte opportunità, e così riesco a sentire da vicino l’odore della pelle, a scrutare le meglio le tette incredibilmente in tiro sotto il corpetto ricamato. Appena le porgo il calice, Jessica – con mia grande sorpresa – se lo rovescia sul petto, facendo scorrere lo champagne gelato lungo le sue curve pazzesche, catturando i miei occhi avidi e la mia voglia.
“Ma lei è un imbranato, ha visto cosa ha combinato? Si vergogni, e ringrazi che non la faccio licenziare”, dice a voce alta, attirando su di me gli sguardi severi di tutti, e costringendomi al ridicolo con maestria da puttana.
“Adesso andiamo nel retro, e veda di rimediare a questo disastro che ha combinato”.
Umiliato e mortificato, guardato male da tutti, seguo la divina creatura nel retro, già con l’idea di vendicarmi a colpi di cazzo, fino a farle chiedere pietà.
E tuttavia, appena chiusa la porta del retro, qualcosa cambia, e io, abituato a devastare le donne, a sfondarle con violenza, perfino a prenderle a schiaffi finché non obbediscono, resto sconvolto da quella bellezza carica di sesso, toccato dallo sguardo profondo di Jessica, e allora a lei basta guardarmi, e capisco qual è il mio posto, e mi lascio cadere in ginocchio, e lei alza il lembo del vestito largo di pizzo, e mi fa accomodare tra le sue gambe, restando maestosamente in piedi, a cogliere il mio ultimo sguardo di sottomissione oltre l’orlo ricamato di bianco.
Quando richiude il vestito su di me, resto estasiato dalla visione delle sue cosce tirate, bellissime, adornate dalla fascia bianca dell’autoreggente,
e dall’odore sublime della sua carne, e allora punto dritto allo scopo, e strappo con violenza e decisione le sue mutandine ricamante di bianco,
strappandole un lieve gemito di approvazione, e allora inizio a leccare con dolcezza intorno alle sue labbra, e poi con più decisione, mentre lei, in piedi, trova con le cosce appena divaricate l’equilibrio del suo dominio, e mi tiene lì, al buio nella sua gonna,
inarcando appena il corpo per offrirmi la punta del suo piacere, che io risucchio ubbidiente fino a sentire il calore enorme di Jessica che scende su di me,
e sento allora di volerla stupire, di dover fare tutto per lei, e continuo, ritmicamente, il mio massaggio di lingua,
allungando il suo orgasmo in una leccata insistente,
che asseconda il movimento circolare del suo bacino di dea, a lungo, finché la sua pancia si contrae e mi scarica in bocca un nuovo dolcissimo orgasmo,
dall’alto del suo splendore di fata, e con le mani mi preme la nuca, mi tiene lì a sentirlo fino in fondo, e ad abbeverarmi al suo piacere divino.
Quando esco dalla sua gonna, scopro che Erika l’ha raggiunta sul retro, e capisco che doveva essere tutta una manovra, che le due erano d’accordo per incastrarmi, e mi eccito all’idea di quante volte l’avranno fatto, di quanti cazzi avranno spompinato insieme fino a far chiedere pietà ai loro fortunati uomini.
Accecato dalla voglia, tiro fuori il mio cazzo dai pantaloni.
“Però, finalmente una bella bestia – dice Jessica ad Erika – era ora di incontrarne uno grosso così…”.
Detto questo, Jessica si spoglia, liberando la maestostità delle sue immense tettone, e ordina ad Erika di fare altrettanto, e anche lei scopre un corpo da far paura, che possiedo per primo, sbattendola in terra per dare inizio ad una cavalcata selvaggia che la lascia dolorante dal bruciore e dagli orgasmi consumati in successione.
“Vediamo se ne hai ancora per me”, sussurra Jessica, e senza perdere tempo mi rovescia a terra con autorità, e sale su di me a gambe larghe, appoggiando a terra i piedi nudi, piantando le mani aperte sui miei addominali lucidi, bellissima nella sua nudità di reggicalze bianco, e inizia a danzare sul mio cazzo, scopandomi selvaggiamente fino a venire, e poi continua senza rallentare, accompagnando le flessioni del suo corpo pazzesco con colpi di lingua sulle mie labbra, e ancora mi cavalca forte fino a venire, e per farmi capire chi comanda, continua,con violenza e senza smettere mai, e dopo l’ennesimo orgasmo rallenta, e mi scopa pianissimo, con dolcezza, dopo avermi appoggiato un capezzolo sulle labbra fino a nutrirmi della sua monumentale tettona fragrante, e pianissimo, con un movimento a salire e scendere di una lentezza inenarrabile, come se il cazzo mi si stesse dolcemente squagliando dentro di lei, porta se stessa a un nuovo orgasmo da maestra del sesso, e il suo cameriere vicino all’esplosione.
“Vieni, tesoro”, le sento dire – ma non parla a me, dice a Erika, e ora le due ninfe si mettono in ginocchio una davanti all’altra, a scambiarsi colpi di lingua e massaggi sulle tettone pazzesche, e allora sento che il mio posto è lì, mi ergo davanti a loro e infilo il mio cazzone nella loro pomiciata, e vengo travolto dalle lingue sublimi delle due dee, che risucchiano l’anima profonda del mio piacere con maestria da puttane; eppure non è ancora ora di venire.
Mi porto dietro Erika, e inizio ad incularla selvaggiamente, spingendo forte e sentendo che la sua lingua sta trasmettendo a Jessica una parte della mia spinta animale, e poi passo dietro Jessica, abbraccio la meravigliosa creatura da dietro e le lavoro il culo, mentre le accarezzo le poppe spaventose e infilo la mia lingua tra quelle delle due, sentendo il corpo della mia venere che si schiaccia sul mio, i capezzoli sempre più duri, e alla fine lo tiro fuori e glielo sbatto di nuovo in fica, per darle l’ultimo orgasmo violento prima della meraviglia finale.
“Pensi che ne farà abbastanza da coprire le nostre tette?”, chiede Jessica ad Erika con impensabile malizia, mentre massaggia con i polpastrelli i miei coglioni gonfi.
In ginocchio, nude e meravigliose con i loro resti di intimo bianco di pizzo, Erika e Jessica stringo le tette l’una contro l’altra, offrendo a me la fragranza e la vista di quelle montagne di carne dorata, mentre dall’alto domino i boccoli bellissimi di Jessica, la crocchia dei capelli raccolti di Erika, e tutte le curve sinuose di due corpi da animali di foresta, in attesa del predatore in arrivo.
Ed ecco, gli ultimi colpi al cazzo lungo la lingua morbida di Jessica, sotto la protezione del suo sguardo di fata, ed esplodo in un milione di schizzi lunghissimi che piovono sulle loro tette unite amorevolmente, allagano la piega delle loro poppe sontuose, ricoprono completamente l’enormità delle loro doti di donna, e la mia sborra continua a schizzare, cola sui loro capezzoli, e giù lungo le cosce e le curve della pancia, fino al pavimento, con l’omaggio degli ultimi schizzi sul loro visto ammirato da quanta ne ho fatta…
“Accidenti, ma tu sborri come un cavallo”, è il commiato di Jessica, mentre le due si abbandonano languide ad un massaggio di lingue, ognuna spalma la mia sborra sulle tettone dell’altra, nella visione più deliziosa del mondo, e il sogno finisce così, con le due dee in ginocchio a leccarmi gli addominali,
con gli occhi pieni di riconoscenza per il regalo che ha appena riempito i loro corpi stupendi.
